LA STAMPA PERIODICA NEL MOLISE PARTE PRIMA (1820-1900) volume quarto (1892-1896)

Editore: Palladino Editore
Autori: ,
Pagine: 310 pagine
ISBN13: 9788884603272

Il quarto volume comprende gli anni che vanno dal 1892 al 1896, anni nei quali, contestualmente al progresso industriale e tecnologico che investe la nazione, si accentuano sempre di più le lotte di fazione nei centri più cospicui del Molise, e naturalmente la stampa si adegua alzando i toni dello scontro e ricorrendo spesso al pettegolezzo diffamatorio, all’insinuazione subdola, alla denigrazione vera e propria, che suscita, ovviamente, adeguata reazione dalla parte offesa. Fondato e diretto per due anni (1894-1896) da Vincenzo Labanca, giornalista professionista di alto profilo, si distingue, fra le testate prese in esame, l’agnonese «Eco del Sannio, per il suo misurato equilibrio, oltre che per la sua longevità. Ma si distingue, anche, all’opposto, per il suo carico di velenoso astio e di micidiale perfidia nei confronti dell’avversario politico del momento, il «Sannita», periodico che apre una lotta furibonda per la conquista del seggio parlamentare nel collegio elettorale di Isernia, e che anticipa un clamoroso processo mediatico-giudiziario. Si scontreranno «L’Avvenire del Sannio», «Il Molise» e «Il corriere del Molise», «Il Cittadino» a Campobasso, dove furibondo si scatenerà lo scontro tra i gruppi di potere, portando la città al commissariamento. Ad Agnone le cose non andranno diversamente: da una parte l’«Eco del Sannio», portavoce di interessi popolari, dall’altra «Il Nuovo Risveglio», portavoce del ceto rural-professionistico. Ma il segno dei tempi, tracciato da un liberismo selvaggio che miete vittime tra le classi sociali meno abbienti, è offerto da una rivista che propaganda un medicinale risolutivo della neurastenia e della depressione, malattia del secolo che muore: la «Neuroterapia moderna», stampata da un farmacista sperimentatore nativo di Riccia. Un messaggio opposto, invece, invia «La Scintilla» di S. Martino in Pensilis, una rivista religiosa, la prima nel Molise, che prospetta la fede come via della salvezza rispetto alla voragine spa-lancata dal moderno materialismo nichilista.