LA STAMPA PERIODICA NEL MOLISE PARTE PRIMA (1820-1900) volume secondo (1878-1885)

Editore: Palladino Editore
Autori: ,
Pagine: 307 pagine
ISBN13: 9788884603333

Negli anni Ottanta, con la Sinistra al potere, la stampa locale incomincia a rendersi conto dello scardinamento dei tradizionali equilibri provocato dall’ondata liberista. Terminata la retorica dell’Unità e del XX Settembre, l’informazione guarda al mondo dei disoccupati, dei migranti, delle casse comunali vuote, delle scuole disertate, a un mondo depresso che grida rabbia e rancore: la rabbia sembra animare il primo direttore de Il Biferno, Michelangelo Fonzo, sbalzato dal suo ruolo perché troppo avvelenato e sopra le righe. Benedetto Meoli, che lo sostituisce, sciorina senza sosta spaventose statistiche su emigrazione, agri-coltura in crisi, scuole abbandonate, comuni dissestati. A parte il caso dell’Enciclopedico, bizzarra creatura di Giuseppe Barbieri, sui giornali si ripercuote il boato del vulcano sociale trasmesso da personaggi dirompenti come Ferdinando De Matteis (Isernia, L’Isernia) e Lorenzo De’ Luca (Il Sannio), dalle cui penne al cianuro non scampano avversari politici, quando si tratta di difendere interessi di parte e di palazzo. Al loro confronto, i reduci del Sessanta, i “padri nobili” del primo giornalismo molisano, Pasquale Albino e Domenico Bellini (che da Roma effonde le sue amare cogitazioni sul Parlamentarismo), sembrano agnellini. Tuttavia, pur nell’asfissia economica e nell’atmosfera depressiva del contesto locale, c’è anche chi mostra passione e capacità nell’andare “oltre” lo steccato della provincia, di saper misurarsi con la cultura nazionale senza dover chinare la testa: vedi Il Pensiero Sannita, poi confluito nella Nuova Provincia di Molise, che ci ha regalato segni sicuri di un “esserci” nel contesto nazionale, senza rinunciare a lucide analisi dei guai di casa. Agnone esce dal suo superbo isolamento, quando avverte il tragico incombere della crisi migratoria(Aquilonia), e ci stupisce con il suo primo giornalino scolastico, Vittorino da Feltre, inteso a educare i bimbi allo studio, al lavoro, all’etica, in prospettiva di migliore futuro.